Premessa Indice Introduzione

GLOSSARIO


Concetto di inabilità secondo la ICIDH (WHO) | Limitazioni visive | Limitazioni uditive | Disabilità fisiche | Disabilità mentali | Accessibilità


Il glossario che segue è usato a livello mondiale e permetterà all'industria turistica una migliore comprensione dei termini.

Concetto di inabilità secondo la ICIDH (WHO)

La ICIDH (International Classification of Impairments, Activities and Handicaps - Classificazione Internazionale delle Limitazioni, Attività e Handicap) pubblicata dal World Health Organisation (WHO - Organizzazione Mondiale della Sanità) non necessariamente descrive o modella il "processo" dell'inabilità, ma fornisce il vari sistemi di mappatura delle differenti "dimensioni" ed "ambiti" dell'inabilità:

  1. Qualcosa di anormale avviene nell'individuo
    Modifiche patologiche; Manifestazioni (Sintomi e segnali)
    Condizione di Salute
  2. Qualcuno si accorge di questa evenienza
    I segnali sono "esteriorizzati" (il fattore clinico si nota)
    Limitazioni
    Livello del fisico
  3. L'esecuzione di attività da parte dell'individuo può essere alterata
    Limitazione dell'attività ("oggettivizzazione")Comportamento alterato/fenomeni di malattia
    Disabilità
    Livello della persona
  4. L'individuo è posto in una posizione di svantaggio rispetto agli altri
    Risposta della società all'esperienza individuale (es. restrizione della partecipazione)
    Handicap
    Livello della società

Limitazioni visive

Le limitazioni visive possono verificarsi a qualunque età e possono essere di natura congenita o acquisita. La gravità delle limitazioni visive è generalmente determinata in termini di riduzione della acuità visiva. Una serie di affezioni dell'occhio possono causare anche riduzione del campo visivo che determina una visione telescopica o a "tunnel".

Le tre maggiori difficoltà che le persone con limitazioni visive incontrano sono: la mobilità, l'orientamento e la comunicazione.

Le persone con limitazioni visive gravi normalmente apprendono il Braille e possono beneficiare di programmi per un utilizzo efficace delle capacità visive residue (suddivisione) e per il miglioramento del loro orientamento e della mobilità.


Limitazioni uditive

Analogamente alle limitazioni visive, le limitazioni uditive possono verificarsi a qualsiasi età ed essere collegate a fattori di natura ereditaria o congenita (malformazioni/alterazioni morfologiche) o a seguito di alterazioni alla nascita o derivanti da condizioni di salute.

La conseguenza più grave di una limitazione uditiva, che si sviluppa in giovane età, è il ritardo allo sviluppo del parlare e dell'uso del linguaggio. Molte persone con limitazioni uditive possono avere anche delle difficoltà a comprendere ed a controllare la parola.

Una delle maggiori conseguenze per le persone con limitazioni uditive è l'isolamento in relazione al mondo circostante.

In alcuni casi, le persone con limitazioni uditive imparano la lettura labiale che permette loro di comprendere il linguaggio parlato attraverso la lettura dei movimenti delle labbra del loro interlocutore. A seconda del livello della limitazione, essi possono usare delle protesi o altri tipi di ausili tecnici, unitamente a segnali luminosi


Disabilità fisiche

La disabilità fisica più comune è la ridotta mobilità. Deriva da alterazioni morfologiche dello scheletro, degli arti, giunture, legamenti, tessuti, muscoli (muscolatura) e del sistema nervoso che limitano la capacità di movimento. L'inabilità può essere temporanea o permanente a seconda delle cause all'origine e del maggiore o minore livello di gravità.

Ausili tecnici, quali supporti alla deambulazione ed alla posizione eretta, soprattutto bastoni o stampelle, e sedie a ruote quando la mobilità generale è gravemente compromessa, sono normalmente utilizzati per compensare o ridurre la disabilità legata alla mobilità.

Ci sono numerosi tipi di sedie a ruote, con un design che cerca di rispondere alle specifiche esigenze degli utenti. I tre tipi principali di sedie a ruote sono: manuale (nel caso in cui l'utilizzatore sia in grado di muoversi con la sedia autonomamente), a spinta manuale (quando l'utilizzatore non è autonomo), elettrica. Utilizzare e manovrare una sedia a ruote sulle lunghe distanze richiede un notevole sforzo fisico. E' quindi essenziale che le persone su sedia a ruote possano beneficiare di condizioni di accessibilità quando entrano e si muovono all'interno di edifici dell'ambiente urbano.


Disabilità mentali

La disabilità mentale è una condizione permanente che non può essere curata dal momento che è la conseguenza di un danno o di una malfunzione del cervello. In termini generali una persona con disabilità mentale agirà con un livello di abilità che risulta significativamente più basso della sua età anagrafica. Lo sviluppo nell'infanzia non è rapido come quello di altri bambini e non raggiungerà la piena capacità mentale di un adulto normale.

Le persone con disabilità mentali possono essere aiutate a sviluppare il proprio potenziale ed a partecipare nella società, ma dipenderanno per tutta la vita da altri, in vario grado, per assistenza e sostegno.


Accessibilità

Si considera l'accessibilità come fruizione dell'ambiente costruito e accesso alla comunicazione ed all'informazione. Accesso non è soltanto predisporre una rampa per le persone su sedia a ruote. Consiste nel creare un ambiente che tutti, indipendentemente dalle proprie condizioni fisiche, psicologiche o sensoriali, possano usare in modo confortevole. Questo è valido per persone con tutti i tipi di disabilità, permanenti o temporanee, persone anziane, donne in gravidanza, famiglie con bambini piccoli, persone sovrappeso, persone con bagagli o pacchi voluminosi, ecc.

Un ambiente è accessibile se ciascuno può: